Osservare è il primo gesto di ogni mio acquerello.
Claudia Art nasce dal desiderio di raccontare attraverso l’acquerello ciò che cattura il mio sguardo e le emozioni che la natura suscita in me. Prima del colore, del pennello e della carta, c’è sempre un momento in cui qualcosa riesce a catturare la mia attenzione.
Può essere la luce su un paesaggio, il silenzio di una mattina nella nebbia, il movimento del mare o il volo improvviso di un uccello.
È da quello sguardo che nasce tutto il resto.

Sono Claudia, un’acquarellista autodidatta dell’Alto Adige.
Ho iniziato a dipingere ad acquerello nel 2025 e, da allora, continuo ogni giorno a sperimentare, osservare e imparare.
Amo dipingere soggetti diversi perché non seguo un tema fisso: seguo ciò che, in quel momento, riesce a colpirmi. Un paesaggio immerso nella nebbia, una spiaggia del Nord Europa, un fiore, il mare in tempesta o un prato pieno di margherite possono diventare l’inizio di una nuova opera.
Il filo che unisce tutti i miei acquerelli non è il soggetto, ma lo sguardo con cui scelgo di raccontarlo.
Non ho iniziato a dipingere perché cercavo un hobby.
Per molti anni il disegno è rimasto in secondo piano, mentre il lavoro e gli impegni occupavano tutto il resto.
Poi, una sera del 2025, mi sono imbattuta quasi per caso in un video di un’artista che dipingeva ad acquerello.
Non era il soggetto ad avermi colpita.
Era il modo in cui l’acqua, il colore e il tempo sembravano muoversi insieme.
C’era una calma che non avevo mai visto in nessun’altra tecnica.
Quella stessa sera sono uscita di casa prima che la cartoleria chiudesse, ho comprato una piccola scatola di acquerelli e tre pennelli.
Ho dipinto dei tulipani.
Erano tutt’altro che perfetti.
Ma il giorno dopo ero di nuovo davanti al foglio.
Da allora non ho più smesso di studiare, sperimentare e cercare di trasformare in colore ciò che prima prende forma soltanto nella mia immaginazione.
Oggi ogni opera nasce da quello stesso impulso iniziale: fermarmi, osservare con attenzione e lasciare che sia la natura a suggerire cosa raccontare.


Perché proprio l’acquerello
L’acquerello mi ha conquistata prima ancora che provassi a usarlo.
Mi ha colpita per la sua delicatezza, per la leggerezza dei colori e per quel ritmo lento che accompagna ogni fase del lavoro.
È una tecnica che non permette scorciatoie.
Ogni pennellata va pensata, ogni velatura richiede il tempo necessario per asciugare, ogni equilibrio tra acqua e colore cambia il risultato finale.
Non esistono vere possibilità di tornare indietro.
Ed è proprio questo che amo.
L’acquerello mi obbliga a rallentare, a osservare con attenzione, ad accettare che ogni opera sia il risultato di pazienza, concentrazione e continuo dialogo con il colore.
In un mondo che corre sempre più veloce, dipingere ad acquerello è diventato il mio modo di ritrovare calma.
Ed è in quella calma che nascono tutte le mie opere.
Il mio modo di lavorare
Prima di iniziare un nuovo acquerello non apro subito i colori.
Mi prendo il tempo di osservare, raccogliere fotografie, realizzare schizzi oppure tornare più volte nello stesso luogo.
Lascio che l’idea maturi fino a quando sento di aver trovato l’atmosfera che desidero raccontare.
Solo allora inizio a dipingere.
Osservazione, studio e sperimentazione accompagnano ogni fase del mio lavoro.
Continuo a mettermi alla prova, perché credo che la crescita di un artista non finisca mai.

Lo sguardo continua tra gli acquerelli.
Ora lascia che siano gli acquerelli a raccontare il resto.